A chi segue il dibattito politico locale in vista delle prossime elezioni comunali non sarà sfuggito la richiesta di confronto fra candidati alla carica di sindaco da parte del candidato del centrosinistra a quello della destra.
La risposta da parte di quest’ultimo è stata un po’, diciamo, scomposta, non proprio elegante. L’ennesimo rifiuto è stato motivato, dall’uomo della Cultura monfalconese, dal fatto che il suo avversario non sarebbe… all’altezza.
In effetti, è vero, il candidato del centrosinistra è più piccolo ma forse non si parlava di dimensioni fisiche.
Siamo andati allora a vedere i loro curricula: il candidato più piccolo ha un diploma di scuola superiore, un lavoro presso un’importante azienda monfalconese, è stato vicesindaco per due legislature del Comune contiguo a Monfalcone, Staranzano, è consigliere regionale al terzo mandato. Non bastasse, pur continuando a lavorare, è stato dirigente politico, per lungo tempo segretario provinciale della Margherita e componente degli organismi regionali e nazionali di quel partito.
Sempre curiosi, e per capire meglio, siamo andati a vedere il curriculum del candidato che dice all’altro di non essere all’altezza. Leggiamo: “tecnico sistema della moda”; successivamente “ha frequentato”, non si sa quindi se abbia finito, l’Itis Galilei di Monfalcone; dal 1986 al 2016 collaboratore dell’impresa di famiglia, nel frattempo chiusa come tante altre attività commerciali locali negli ultimi otto anni. Membro del direttivo volley femminile del circolo Fincantieri.
Con tutto il rispetto per il tecnico della moda – si nota l’eleganza nell’acconciatura della barba –, ci pare che forse non dovrebbe sentirsi superiore neppure dal punto di vista lavorativo, degli studi o dell’esperienza politica e amministrativa.
Ma allora non capiamo perché il candidato del centrosinistra non sarebbe all’altezza.
Forse un confronto pubblico potrebbe chiarire anche questo, non crede assessore alla Cultura de noartri? Forse sarà perché negli ultimi otto anni, dice lei, non ha mai preso a Monfalcone neppure un aperitivo? Qua la possiamo smentire noi, che un caffè e un aperitivo con il candidato del centrosinistra l’abbiamo preso, ma, soprattutto, non pensiamo che i monfalconesi giudicheranno i candidati dal numero di aperitivi consumati ma dalla loro esperienza, capacità e serietà.
I curricula parlano chiaro su chi è più all’altezza, ma se l’uomo di cultura ci vuole smentire non ha che da accettare il confronto pubblico.
Non avrà mica paura?
Red