La segnalazione sarebbe arrivata da un operaio impiegato nel cantiere. Coinvolta la Soprintendenza. Ipotesi di collegamento con una villa descritta da Tito Livio.
Secondo alcune fonti del Ministero della Cultura sarebbe imminente la notifica di sospensione dei lavori per la realizzazione della nuova rotonda sulla SS14, all’ingresso est di Monfalcone (GO), a seguito del ritrovamento di un mosaico di epoca romana emerso durante gli scavi. A segnalare il ritrovamento sarebbe stato un cittadino marocchino, regolarmente residente in Italia e impiegato come operaio della ditta F.lli Kramer in subappalto nel cantiere, ma laureato in Storia presso l’università Sidi Mohamed Ben Abdellah di Fès.
Da quanto si apprende, il lavoratore avrebbe notato un frammento pavimentale in tessere musive di circa un metro quadrato durante un’operazione di scavo. Dopo aver segnalato la scoperta al capocantiere – che secondo la testimonianza resa agli inquirenti gli avrebbe ordinato di ricoprire il tutto per non ritardare i lavori – l’operaio avrebbe deciso di scattare una foto e inviare una comunicazione anonima alle forze dell’ordine.
Allertata dagli organi di PS che hanno svolto le indagini, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia avrebbe disposto l’immediata sospensione dei lavori, avviando l’iter per la tutela del sito. Sarebbero al vaglio degli inquirenti anche le possibili responsabilità per violazione del Codice dei beni culturali. Sul posto sono attesi tecnici e archeologi del Ministero per ulteriori accertamenti. Secondo il professor Trabanut, consulente del MiC ed esperto di edilizia romana, il mosaico potrebbe appartenere a una villa di epoca repubblicana, citata anche nel libro VIII dell’Ab Urbe condita di Tito Livio (“Haud procul lacu Timavi, in regione amoena, villa quaedam erat magnifico opere exstructa, quae a vetere insigni avis rapacis nomen ceperat.”), ma finora mai localizzata.
Il ritrovamento, se confermato dalle indagini che dovranno essere avviate nei prossimi giorni, potrebbe costituire un punto di svolta per gli studi sull’organizzazione insediativa della costa altoadriatica in epoca romana.
La sospensione dei lavori, che non dovrebbe incidere sulla viabilità, comporterà inevitabilmente uno slittamento dell’inaugurazione della rotonda e del sottopasso, inizialmente prevista per il mese di aprile.